Protesi Oculari - Tecnologie Visione

Protesi oculari



Cosa sono


A seguito un trauma che comporti la perdita del bulbo oculare o alla sua asportazione chirurgica per motivi sanitari vengono in aiuto le protesi oculari, note anche con il nome di occhi artificiali, un tipo di ausilio costruito dall’uomo avente lo scopo di sostituire un occhio in conseguenza alla sua enucleazione o alla sua eviscerazione.

Dal punto di vista estetico, la protesi oculare aiuta ad accettare nuovamente la propria immagine, a riprendere attività lavorative e relazioni sociali . Permette inoltre di mantenere l’armonia del viso consentendo l’allineamento delle ossa sopraccigliari e della funzione palpebrale per un ammiccamento completo evitando l’entropion o l’ectropion ovvero che le palpebre si ritirino. Non ultimo protegge la cavità oftalmica rispetto ad eventi esterni come ad esempio pioggia, polvere, vento e pollini che potrebbero causare infezioni o arrossamenti in questa delicata zona.

In base al tipo di intervento chirurgico le protesi oculari possono essere di quattro tipi:

  • Semplice
  • Per endoprotesi (per eviscerazione)
  • Peduncolata
  • A guscio per ricoprimento bulbo subatrofico

Anni addietro le protesi oculari erano visibilmente artificiali. Oggi rispondono all’esigenza di ottenere un effetto il più possibile corrispondente al reale con l’obiettivo di rispettare la naturalezza del volto e dello sguardo. Ne esistono di standard ma non essendo studiate sulle esigenze di ogni paziente presentano e creano importanti problemi sia estetici che di comfort.


Nel nostro studio da anni realizziamo esclusivamente protesi su misura e personalizzate, con una corretta impostazione cavitaria per la riduzione delle secrezioni, tenendo in considerazione il tipo di eviscerazione o enucleazione avvenuto, nonché delle necessità estetiche e di comfort.

Un tempo il materiale utilizzato per le protesi era il vetro oggi soppiantato dalle resine acriliche in quanto quest’ultimo creava problemi sia estetici che di tollerabilità. Inoltre aveva una breve vita (usura di 24 mesi al massimo), scarsa resistenza agli urti in caso di caduta e difficilmente lavorabile e modificabile in base alle esigenze del paziente. Oggi si utilizzano resine acriliche, biocompatibili e anallergiche in grado di offrire diversi vantaggi. A partire dalla tollerabilità dei tessuti, la resistenza in caso di caduta, la facilità della pulizia, il mantenimento dei colori e la naturalezza dell’aspetto ma soprattutto la modellabilità semplice, che le rende adattabili alla forma della cavità oftalmica del ricevente ma anche modificabili nel tempo così da permettere di seguire anche le più piccole variazioni della cavità o del bulbo oculare in questione.
L’applicazione delle protesi oculari non causa disturbo al paziente, in quando una protesi modellata su misura del soggetto non causa alcun tipo di pressione e quindi di dolore o fastidio.


Manutenzione


In condizioni normali ovvero in assenza di problemi di secrezione o irritazioni la protesi va tolta 1 volta alla settimana e trattata con gli appositi liquidi sanificanti dal portatore a casa. Diversamente in caso di problemi è utile chiamare per un chiarimento o se necessario un appuntamento in studio. La corretta rimozione delle protesi oculari va effettuata in questo modo: si volge lo sguardo verso l’alto, si fa leggera pressione con le dita sulla palpebra inferiore e si fa scorrere il dito sotto la protesi, verso la tempia. Per un corretto mantenimento della protesi oculare è necessario ogni 6 mesi provvedere alla lucidatura e pulizia integrale da effettuare presso il nostro studio.


Agli aventi diritto in caso di necessità, Il Servizio Sanitario Nazionale Italiano fornisce una protesi oculare gratuita con sostituzione ogni tre anni come da codici di classificazione ISO presenti sulla Gazzetta Ufficiale. Il nostro studio è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale Italiano e fornisce assistenza e tutoraggio nello svolgimento della pratica.

Prenota una consulenza:

);